Israele oggi

 

"Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da tutti i paesi e vi ricondurrò nella vostra terra"

(Ezechiele 36:24)

 

 

Dal 1948, anno in cui venne ufficialmente costituito lo stato d’ Israele, l’opinione pubblica si è sempre divisa su alcuni quesiti; le domande più ricorrenti sono queste: ” A quale popolo appartiene la terra di Palestina, agli Ebrei o ai Palestinesi?”. “ E’ giusto che i Giudei stiano tornando in Israele? “ . Se analizziamo i fatti dal  punto di vista umano e razionale, alla prima domanda potremmo tranquillamente rispondere che la quella terra appartiene agli Arabi e che di conseguenza gli Israeliani sono solamente degli occupanti illegittimi ed abusivi ( quando si parla della porzione di terra presa da Israele i media la definiscono “ Territorio arabo occupato “). Se invece cerchiamo di analizzare i fatti, facendoci guidare dalla storia e dalle profezie raccontate nella Bibbia, possiamo renderci conto che le ragioni sono esattamente dal lato opposto.

 

Gli illegittimi dovrebbero essere quei popoli che dal 587 a.C. in poi ( anno della fine del regno di Giuda per mano degli Assiri ) occuparono quella terra favorendo la dispersione del popolo Ebreo su tutta la faccia della terra. Possiamo chiamare, stando così le cose ,“ Occupanti “ i legittimi proprietari ?. 2500 anni di occupazione straniera (Araba) non costituisce un diritto acquisito, tanto da poter affermare che quella regione appartiene ai Palestinesi.

 

Umanamente parlando,  è comprensibile che dopo tanti secoli in cui, milioni di persone anche senza averne alcun titolo, hanno popolato un territorio possano sentirsi come dei legittimi proprietari. Allo stesso modo è molto difficile credere e accettare, che un popolo dopo 2500 di assenza, possa rivendicare qualche diritto su quella terra. La realtà è questa: Israele in questa lunga contesa, sta ricevendo e difendendo solamente quello che è sempre stato suo. Quando il mondo, la politica , se ne farà una ragione e accetterà questo stato di cose, solo allora si potrebbe sperare nel raggiungimento della tanta agognata pace. La Bibbia ci predice che questo non succederà mai, anzi man mano che ci avvicineremo ai tempi della fine, l’opposizione e l’odio andrà sempre di più aumentando e la pace rimarrà un sogno irraggiungibile. La terra che attualmente è sotto il controllo dello stato d’ Israele, è solo una parte ( piccola ) di quella che effettivamente gli appartiene. La originaria Terra promessa comprendeva molti territori degli attuali: Libano, Siria, Giordania e Iraq ( questi territori furono tutti conquistati, secondo la promessa di Dio, ai tempi di Giosuè, successore di Mosè).

 

A questo punto qualche nostro lettore potrebbe obbiettare dicendo così: “ Questo è valido e legittimo per voi che credete nella veridicità del racconto biblico, ma per chi non crede in questo, Israele rimane un aggressore nei confronti dei Palestinesi. Verso chi pensa in questo modo noi rivolgiamo una accorata preghiera per fermarsi un attimo a riflettere su alcune cose, che potrebbero essere utili, a rompere questo velo d’incredulità intorno alla Bibbia intesa come parola di Dio e verità infallibile. Se leggiamo tutto questo libro attentamente, e possibilmente ci facciamo aiutare da chi oggi, come nel passato, lo ha investigato e studiato, possiamo vedere come tutte le profezie, tutte le promesse, tutti gli avvertimenti che il Dio Creatore ha rivolto a tutto l’umanità e in special modo verso Israele, si sono sempre dimostrate veritiere al cento per cento.

IL racconto biblico si ferma a duemila anni fa ( quando venne scritto l’ultimo libro: l’Apocalisse ), ma la storia degli ultimi duemila anni è stata completamente in sintonia con tutto quello che essa dice, il Dio che ha interagito personalmente con Israele nei 2500 anni prima della nascita del Cristo è lo stesso che ha operato negli ultimi 2000 anni,e che tutt’ora ancora sta operando in questo mondo per mezzo della Sua Chiesa. La storia del Cristianesimo, purtroppo, è stata caratterizzata dallo stesso problema del popolo ebraico: l’uomo è peccatore per natura e anche quando è chiamato ha rappresentare l’Iddio Santo e Giusto fallisce miseramente in questo compito.

 

Se anche le grandi istituzioni religiose possono fallire, Dio ha avuto sempre un popolo fedele, di ogni nazione e razza, a volte piccolo a volte più numeroso, che lo ha degnamente rappresentato sulla faccia della terra. Dio siede ancora sovrano su tutto il creato e la storia, la storia possiamo tranquillamente chiamarla la Sua storia e non la storia dell’uomo! Pertanto caro lettore, se Dio nella Sua sovranità e secondo quello che ha promesso sta permettendo  il ritorno e il ristabilimento del Suo popolo nella sua terra, chi siamo noi uomini sue creature a pensare che questo non sia giusto?

Se gli Arabi palestinesi accettassero questa verità storica, cioè che loro sono stati gli ospiti per 2500 anni in una terra che non gli apparteneva, e riconoscessero il governo d’Israele come l’unico legittimo, potrebbero tranquillamente convivere in pace e benedetti insieme agli Ebrei.