Gesù ritorna

PER LA CONVERSIONE DEI GIUDEI

 

Gesù era e rimane un giudeo, Egli nacque e morì come “Re dei Giudei” ( Matteo 2:2).

 

 

Il Suo ministero si svolse fra la Sua gente, la maggior parte di essa non lo ricevette come il Messia promesso, ma grazie a quei pochi che lo accettarono noi abbiamo ereditato due cose grandiose, esse sono: la Bibbia e Chiesa. La Bibbia è stata scritta, in un arco di tempo di più di duemila anni, da quaranta autori diversi di cui solo uno di questi non era un ebreo.

La Chiesa, che praticamente iniziò il giorno di Pentecoste, era composta, oltre i dodici apostoli per la maggior parte di credenti Ebrei. Il mondo, sia religioso che politico, dovrebbe essere grato a questo popolo, invece di osteggiarlo o addirittura odiarlo a morte come in alcuni casi. La storia ci insegna che da questo popolo sono nate le personalità più capaci e intelligenti che il mondo abbia mai conosciuto. Il popolo ebraico è stato da sempre il popolo più benedetto e altresì più maledetto della storia, ma mai nessuno è riuscito ad distruggerlo totalmente.

Anche dopo migliaia di anni, esso è ancora lì in una terra che sembra essere diventato il crocevia del mondo, a far paura alle altre nazioni circonvicine, anche quelle che sono più grandi e forti sia militarmente che economicamente. Cosa c’è dietro a questo popolo che lo rende in qualche modo “speciale” ?. Dentro la storia di questo popolo c’è Dio in persona !

I Giudei sono i discendenti di grande uomo di nome Abramo, coni il quale Dio, come premio per la sua fede in Lui, fece un patto eterno. In questo patto Iddio si impegnava a dargli una numerosa discendenza e una terra, a se e ai suoi discendenti, nella quale vivere; questa terra è l’attuale Palestina. Dio scelse questo popolo, chiamandolo “Suo popolo ,“ perché Lo rappresentasse e fosse come la luce delle nazioni. Dio in seguito gli diede una legge di moralità e di vita, legò le benedizioni all’osservanza di questa legge ma anche castighi e punizioni se non l’avrebbero osservata.

La storia ci rivela che esso fu sempre più incline alla disubbidienza che non all’ubbidienza, per questo motivo il popolo d’Israele, fra tutti i popoli, è stato quello più benedetto ma anche il più perseguitato. Storicamente le nazioni vicine, di volta in volta hanno fatto guerra ad Israele, a volte lo hanno sconfitto, lo hanno fatto prigioniero, lo hanno deportato, ma sempre è tornato alla propria terra. Negli ultimi duemila anni sono stati dispersi per tutto il mondo senza avere una patria, ma proprio dopo “Olocausto” nazista, quando sembravano davvero per finire, Dio nel 1948 ha permesso loro di rientrare in possesso della loro terra, con la nascita dell’attuale stato d’Israele.

I questi ultimi sessantenni sono rientrati in Israele più Ebrei che in nessun’ altro periodo storico. Dobbiamo fare attenzione però, a non considerare questa “benedizione” come “approvazione” per la condotta di questa nazione. Dobbiamo ricordare che essi come Nazione, ancora non vogliono riconoscere Gesù Cristo come il Messia, attualmente ci sono sempre più Ebrei che si stanno convertendo a Cristo, ma restano sempre un piccolo numero. Dio siccome è fedele ai Suoi patti, desidera che tutto Israele sia salvato, questo accadrà quando Cristo ritornerà sulla Terra.

Negli ultimi giorni succederà che tutte le Nazioni, aizzate direttamente da Satana e sotto la guida del suo diretto rappresentante, chiamato “l’anticristo” marceranno tutte insieme nell’intendo di distruggere definitivamente questo popolo.

La Bibbia ci dice che quando Israele sarà accerchiato da tutti questi eserciti e per Israele sembrerà non esserci più scampo, Gesù Cristo irromperà sulla scena mondiale distruggendo tutti questi solamente con la parola della Sua bocca. Solo allora gli occhi degli ebrei si apriranno e facendo cordoglio, riconosceranno Colui che hanno “trafitto sulla croce”, crederanno in Lui e saranno tutti salvati.

Cari amici, dopo aver considerato il posto che questo popolo occupa nei piani di Dio, dovremmo tutti essere un po’ più cauti e obbiettivi nel giudicare quello che attualmente sta succedendo nel Medio Oriente. Dobbiamo stare molto attenti a quello che succede intorno ad Israele, esso rappresenta “l’orologio dei tempi”, perché in quel paese ci sarà il compimento della storia umana.

 

*( Continueremo a trattare più dettagliatamente questo tema, nella pagina “ Israele nella storia “ di questo stesso sito )