Segno n°3 : Persecuzione mondiale dei cristiani

 

“Allora vi getteranno in tribolazione e vi uccideranno,e sarete odiati da tutte le genti a ragion del mio nome . . . . . . e questo Evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine “                                         

                                                                   Matteo 24:9 e 14

                                                                                                                             

Sono passati ormai duemila anni e i cristiani continuano ad essere il popolo più perseguitato sulla faccia della terra, il cristianesimo ha avuto, nella sua storia, più martiri di qualsiasi altra religione. Satana, nel suo cieco furore, pensa che distruggendo i seguaci di Gesù Cristo, possa in qualche modo fermare l’opera di redenzione iniziata da Lui sulla Croce del Calvario e che si concluderà con il suo ritorno sulla terra. Attualmente le nazioni in cui i cristiani non subiscono pressioni sono rimaste una trentina ma, man mano che passano gli anni, questo numero si assottiglia sempre di più.

Gesù ci avverte che negli ultimi giorni, questa persecuzione si estenderà a tutte le nazioni e sarà di una intensità mai conosciuta prima. Una cosa è certa, la Chiesa di Cristo non si può mai distruggere col la violenza o con il martirio, qui Satana ha sbagliato la sua strategia, perché la persecuzione, invece di annientarli, da sempre ha reso più forti i cristiani.

Quando una chiesa è sottoposta a persecuzione normalmente subisce un processo di purificazione. Coloro che sono “cristiani” solo di nome, e non hanno una fede genuina in Cristo, quasi sempre non sopportano tale pressione lo rinnegano e lo abbandonano. Questo succederà negli ultimi giorni, le chiese svuotandosi dei falsi credenti, potranno essere fortificate nello Spirito ed essere in grado di portare a termine il grande mandato di Gesù che è quello di portare il messaggio del Vangelo a tutti i popoli e razze della terra.

Quello che i cristiani non riescono a fare oggi, in tempi più o meno tranquilli, saranno in grado di farlo in situazioni estremamente difficili nelle quali il prezzo da pagare sarà alto e quasi sempre costerà la propria stessa vita.

Nemmeno questa “Grande tribolazione” potrà fermare la “vera Chiesa” perché essa sa, che se anche dovesse soffrire per un tempo, questo sarebbe un tempo breve rispetto a quello che passerà regnando insieme a Cristo quando questi ritornerà in questo mondo.

Caro lettore, per quanto ti è possibile, riesci ad intravedere qualche “segno” di quelli che abbiamo trattato già all’opera nella scena mondiale ? Noi che ti scriviamo siamo convinti di sì: il ritorno del Gran Re è più vicino di quanto noi possiamo immaginare e pensare !